Ogniuno di noi ha i suoi problemi, anche io ne ho,ne ho avuti di peggiori…ma ne ho.
La mia “missione” è osservare, osservare la vita…le persone…e una delle cose che più mi sconvolge del genere umano è la sua incapacità di non avere problemi,non siamo liberi, è questo il punto chiave…se lo fossimo non avremmo problemi di sorta…siamo legati a questa carne…a questo mondo…e questo ci porta ad avere dei disagi,sia di carattere fisico che psicologico…durante la nostra vita siamo portati a dover superare degli ostacoli,i credenti le chiamano “prove”, e così c’è chi pena per la donna amata, per una vita spezzata, per essere nato nel continente sbagliato…questo dolore però non è assoluto, se il nostro è un problema piccolo ci porterà la stessa pena di un problema più grosso se questo ci sta particolarmente a cuore…per assurdo un bimbo che perde il ciucciotto piangerà e “soffrirà” come un adulto che ha appena perso la sua amata…questo perchè il dolore è soggettivo…ho scoperto quanto il dolore possa essere forte…e ho imparato a dominarlo mettendolo a confronto con dei problemi più grandi, così si sminuisce il malessere e si ha la mente più chiara per affrontare i problemi…le persone che non sono mai riuscito a sopportare sono quelle che si piangono addosso…che davanti a i problemi cedono, e li trovi a compatirsi in un angolo, li capisco,non è facile se è il proprio carattere, ma nn li sopporto…io ho sempre pensato che quelunque fosse il mio problema non ho mai avuto il diritto di lamentarmi, perchè c’è gente che sta peggio di noi, i bambini del terzo mondo, le donne ridotte in schiavitù luoghi in cui i diritti umani vengono calpestati…noi non dobbiamo lamentarci per i nostri problemi per rispetto a coloro che nonostante i loro riescono comunque a rimanere in vita…a non perdere la voglia di vivere, glielo dobbiamo, è anche per questo che ho deciso di non piangere più e ho voglia di affrontare la morte a testa alta quando arriverà, il dono della vita è stato un regalo, viverla con dignità è l’unico dovere che ci spetta, nonostante i nostri problemi, qualsiasi essi siano, per rispetto a chi, nonostante i problemi, di dignità è maestro.
