
E anche quest’anno le vacanze sono finite, l’ultima settimana sono scappato dal mio mondo per immergermi in una settiamana pugliese in cui ho potuto salutare i miei parenti, i miei adorati cugini e la mia nonnina…è stata una settimana piuttosto rilassante, devo ringraziare i miei cugini marco e fabrizio per avermi fatto compagnia nei 3 giorni di mare che mi sono fatto, dovrei ringraziare mia zia che con le sue parole mi ha ricordato chi sono davvero, che con tutti i miei difetti sono la stessa persona che qualche hanno fà portava avanti una battaglai giorno per giorno in una vita che nn si meritava, ma che è riuscito a cambiare, grazie a lei ho ritrovato la stima in me stesso che qualcuno mi aveva portato via, avrei tanto da raccontare, i pranzi e le cene con le persone a cui voglio davvero bene,le storie vecchie di 40 anni in cui il sud italia, ancora immerso in uno stupendo contesto contadino cercava di sopravivere, storie in cui capisci davvero le cose importanti della vita…ma più della vacanza nella mia mente,adesso come adesso, è presente il viaggio di ritorno…dovete sapere che il mio compagno di viaggio è stato il mio paziente padre…un tempo nn avrei mai fatto un viaggio solo con lui, sta volta è stato bello.
Venerdì siamo partiti da foggia (ordona) in direzione casalbordino (a pochi km da chieti) arrivato lì ho salutato un’altra donna che stimo molto,la mia madrina di cresima (eh,si,sono cresimato…errori di gioventù
) una donna dal carattere forte e con due figli terribili che hanno riempito piacevolmente la giornata, verso le 15.00 sono partito da casalbordino in direzione pescara, coperti i 70km di utostrada sono andato a trovare quella biondona che ogni tanto bazzica in questo blog, ovvero tamara ^_^ , è stato bello, mi ha presentato il suo ragazzo e abbiamo passato un paio di ore a passeggiare per pescara…tornato a casa sabato mattina siamo ripartiti per bergamo…o almeno..così pensavamo, la macchina a chieti si è fermata, abbiamo chiamato l’europe assistance a cui mio padre è abbonato e ci hanno mandato un carroattrezzi che ci ha trainato in officina, qui un ragazzo dalla mano abbastanza capace ci ha rimessi in strada, più o meno, infatti la macchina dopo aver ispezionato la pompa di benzina è ripartita e noi con lei, il traffico imperioso del rientro ci ha costretti a una visita a piacenza per bypassare l’autostrada, qui la macchina ha iniziato a far fatica a partire…abbiamo continuato ma a rimini si è completamente fermata (da notare che l’abbiamo spenta in autogrill per “tentare la fortuna”) da qui l’odissea…l’ennesima chiamata all’assistance, altro carroattrezzi, col problema che erano le 9.00 ed era tutto fermo fino a lunedì, così portata la vecchia signora in un deposito , presi i pochi bagagli e regalato il contenuto del frigo portatile al proprietario dell’officina (improponibile viaggiare con quell’affare…) un taxi ci ha portati alla stazione di rimini nord, dove abbiamo aspettato il treno dalle 10.30 di notte alle 3.00 di mattina, il treno è arrivato alle 8.30 a milano e noi siamo rincasati alle 9.00…23 ore di odissea…stanchi da morire…nessuno dei due che diceva una parola…io con un pantalone più nero che bianco…e il mio babbo decisamente a terra…oggi è andata così,domani io lavoro…ho solo voglia di dormire ora…ma è ancora presto…tutto questo dovrebbe togliermi il sorriso…ma vedendo l’alba dal finestrino sta mattina, dopo aver dormito 2 ore su un pessimo sedile, dolorante e stanco ho sorriso pensando “ho visto il tramonto ieri sera e l’alba sta mattina, la notte più assurda della mia vita è passata” infondo è vivere anche questo…è stato pesante e nn lo rifarei mai…ma ho fatto un esperienza in più e voglio trarne il massimo….
