Tag: htc
the Best Android firmware.
by emuboy on Aug.16, 2009, under Post
Orama è un pò che smanetto col mio htc dream, la prima cosa che ho fatto è sbloccarlo, ci sono centinaia di guide su internet, vi consiglio quella del sito con cui “collaboro”, ovvero androidiani.
Dopo lo “sblocco” sicuramente molti di voi si sono chiesti quale tipo di firmware usare per il proprio telefono,considerado che dev’essere stabile e veloce.Ci sono molti firmware in giro, alcuni sono quelli basati sull’HTC Hero, ovvero il primo cellulare android ad avere un interfaccia differente dall’originale, che è molto figa e sbarluccicante ma molto pensate e “mangia-batteria” considerando che il dream non ha la stessa memoria (192mb) del Hero (288mb) e che usa la swap per far girare quel firmware la prima domanda che vi chiederete sarà “e che cavolo ci fa con tutta quella memoria?” ecco, ci fa girare un interfaccina fighissima in java. Abbastaza malata come cosa…
La mia configurazione attuale per L’HTC dream è la seguente:
CyanogenMod v3.9.10 (Sperimentale)
Questa rom è partita da un solo sviluppatore e si è evoluta per strada allargandosi a team, lavorano in modo molto preciso,usando un repository per coordinare le modifiche da tutti i membri del team e due release type, una stabile e l’altra sperimentale….la versione sperimentale vanda una velocità incredibil,parti prese dalla prossima release di android ovvero donut e parti da altri firmware, completano l’opera degli script per la stabilità e la manutenzione del sistema, Linux insegna
La partizione di Recovery è essenzialemente una partizione minimale all’interno del cellulare che il bootloader attiva solo se viene premuto il tasto home all’avvio,nella versione originale la Recovery è molto stringata, serve per caricare gli updates senza passare dal secondo stadio del bootloader,ovvero Fastboot, quest’ultimo è da usare da remoto con l’ausilio del computer.Nella recovery modificate da Cyanogen spuntano delle opzioni interessanti,in primis un menù, così da non doversi ricorda i comandi a memoria,poi è incluso parted per poter partizione l’sd card e nandroid, il tool definitivo per il backup del vostro cellulare, nandroid copia il contenuto della NAND (la memoria interna ) in un file sulla scheda sd, in modo da poter poi effettuare il ripristino del cellulare quando si è più comodi.
Custom Splashscreen creato da me con il logo originale HTC
Partizione sulla SD da 300mb per le applicazioni scaricate dal market (quelle “importanti” rimangono nel telefono)
Opzione fondamentale, l’htc dream a 81mb di memoria interna, ci stanno una 20a di applicazioni, ma se le volete avere tutte senza appensantire il sistema operativo (infatti in questo modo legge dalla NAND i file di sistema e dalla sd le applicazioni, lasciando la NAND libera di fare altro…).
File di swap sulla sdcard da 60mb
utile soprattutto con i siti internet “generosi”e con alcuni programmi capricciosi…
Tastiera italiana e tastiera virtuale Giapponese con riconoscimento della scrittura
L’ultima è un pò una chicca da smanettone, ma se funziona
Sony ericsson svela “Rachael”
by emuboy on Jul.05, 2009, under Post

il sito http://www.mobil.nu svela oggi che sony avrebbe pronto il suo primo cellulare con android, da integrare nella linea XPERIA alla fine di quest’anno (più probabile per natale…).
Le specifiche lo farebbero saltare sulla punta della piramide dell’ecosistema android:
Secondo le specifiche non ufficiali il cellulare sarebbe basato sulla piattaforma QSD8250 Snapdragon di Qualcomm con processore da 1 GHZ (!) display da 4 pollici (stimato dalle foto) e fotocamera da 8 megapixel (spiega il processore così potente…), insomma, un cameraphone con i fiocchi,il costo di questo gioiello non sarà sicuramente sulla linea con i prodotti di htc, ma dimostra l’impegno di sony ericcson nel campo android.
A quanto pare quasi tutti i partner dell’Open Mobile stanno prendendo seriamente la cosa, portando finalmente pian piano la pace sul campo dei cellulari, la pioniera htc insegna, a catena dietro samsung con il suo galaxy e adesso sony ericsson, senza contare i vari produttori emergenti del mercato…
altre info [URL="http://www.mobil.nu/ArticlePages/200907/04/20090704151734_MDK719/20090704151734_MDK719.dbp.asp"]qui[/URL]
HTC Hero.Il mio prossimo cell….errr….firmware :D
by emuboy on Jun.24, 2009, under Post
Quando ho comprato l’htc Dream l’idea di utilizzo che avevo in mente era quella di smartphone che rispondesse a i miei bisogni. Quelli che tutti i giorni incontriamo. La possibilità di chiamare, di organizzare i miei dati e contatti in modo dinamico, fare foto, video,navigare su internet, basato su linux, la possibilità di usare un terminale, di hacking e di aggiornamenti firmware praticamente illimitati
.
Bene. il dream è questo e di più. ora non potrei mai vivere con un cellulare che non metta in salvo la mia rubrica su gmail, che non mi delle la possibilità di eliminare fisicamente un programma sgradito anche se preinstallato, non potrei fare a meno dell’opensource…
Android, event inject:
by emuboy on Jun.08, 2009, under Post
Da un pò di giorni sto pensando a come comandare il mio htc g1 da remoto quando sono in macchina,quindi mi sono messo di lena e ho setacciato il sistema operativo, e ho trovato due comandi utilissimi:
getevent
sendevent
getevent sniffa i dati provenienti da tastiera, touchscreed, trackball (!) e compasso e li restituisce in esadecimale.
sendevent esegue l’inject dei comandi nel sottosistema di controllo permettendovi di emulare tutte le periferiche su citate.
ho trovato la maggiorparte delle informazioni qui .Da qui ho poi scritto un piccolo batch, lo dovete lanciare dal computer con adb funzionante:
Aprite un file e rinominatelo .sh (in questo caso anche un chmod +x serve )o bat in base a che sistema operativo usate, e copiateci dentro questo:
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 46 1
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 46 0
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 23 1
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 23 0
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 30 1
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 30 0
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 24 1
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 24 0
dopo di che, aprite la tastiera e andate in un programma che vi permetta di scrivere e lanciate il bat, vedrete la scritta ciao comporsi.
Ma come vunziona? semplice:
adb shell sendevent /dev/input/event3 1 24 0
adb shell è palese dire….
sendevent è il comando che verrà eseguito sull shell
il primo 1 è il mode, il 24 è il keycode e l’ultimo 1 è il tasto premuto, dovrete ridare lo stesso comando con lo 0 per simulare la pressione del tasto.
bello eh? la domanda sorge spontanea…emu, e mo che ci fai? ordino il connettore per attaccarmi alla seriale e glieli faccio mandare all’arduino
htc dream g1, impressioni a freddo
by emuboy on May.01, 2009, under Post

Lo ammetto, quando ho comprato l’htc dream, il primo cellulare commerciale con android , avevo l’impressione che avrei dovuto “adattarmi” al software, lo immaginavo immaturo e abbozzato.Leggendo le recensioni di chi diceva che l’interfaccia grafica “sembra messa lì” , mi ero fatto un idea totalmente sbagliata:
Android è un software maturo, completo e degno di un buon smartphone, l’interfaccia è ben studiata, pulita e ha una curva d’apprendimento molto ripida.Bastano un paio di ore per memorizzare la struttura dei menù,disposti sempre in modo logico e non mancano le opzioni grazie a i tasti funzione (premendo menù si può aprire un ennesimo pannello di opzioni in quasi tutti i menù).
le tecnologie supportate non mancano: gps,bluetooth, wifi, hsupa, bussola digitale, sensore di posizione.Insomma, al g1 non manca nulla, lo schermo 320×480 è brillante e i suoi 3,2″ sono un ottimo compromesso tra dimensione e risoluzione mostrandosi leggibile in qualsiasi situazione.Altrettanto preciso è il puntamento touch-screen capacitivo, a differenza del mio ipod touch che con i punti più piccoli non risponde bene (come ad esempio gli slider del menù di configurazione) .
Di sistemi di puntamento l’htc dream ne ha ben due: oltre al touch screen c’è la trackball che proprio come le trackball da computer è una sfera che ruota in tutte le direzioni ed è cliccabile, arriva direttamente dal blackberry, e devo dire la verità,non pensavo che mi sarebbe piaciuta così tanto.Nel menù si muove a croce mentre è abbastanza precisa da poter essere usata nei giochi di guida.L’interfaccia è abbastanza dinamica da poter essere usata anche solo con la trackball,caratteristica fondamentale questa di android, studiato per essere usato su terminali con sistemi di puntamento differenti.
La scrittura di testo, messaggi , email e quant’altro è demandato alla tastiera fisica e , in ultima battuta ,nella nuova release del software, a quella virtuale.Quella fisica, a scorrimento , si rivela facendo scorrere lo schermo verso l’alto, caratterisitica unica del dream in quanto si apre descrivendo un ellisse che fa scorrere il bordo dello schermo oltre quello del terminale stesso.Sembra monlto resistente e preciso, stessa idea che mi ha dato ,viste le foto su internet, il sistema a doppio braccio che lo gestisce.I tasti sono distanti tra di loro e la digitazione è precisa e dà un ottimo feedback (considerato tutto è migliore di quella dell’e61 oltre che è più facile da usare data la posizione).L’unico difetto in questo è il blocco dei tasti e della trackball , che fa da ingombro alla mano destra, e che per chi, come me, ha le mani piccole, risulta scomodo poter arrivare ai tasti centrali con la destra.Problema non irrisolvibile, basta usare la sinistra
Se dovessi descrivere android con una parola userei “integrato” : ogni software è in sintonia col sistema, usando la stessa UI e le stesse librerie.Le “leggi” che regolano poi l’android market, l’alternativa all’app store dell’iphone, sono molto “liberali” permettendo applicazioni di ogni tipo , anche quelle che sfruttano gli hack del cellulare.Le uniche applicazioni che google non apprezza e ha bannato sono quelle ti tethering, ovvero quelle che permettono di sfruttare il cellulare come modem o accesspoint, per il semplice motivo che T-Mobile , il partner americano non apprezza molto la cosa offrendo un piano dati col cellulare e uno per il computer.Politica discutibile ma comprensibile, questo limite è riscontrabile solo negli stati uniti.
L’ultima release del software, al 1.5 (codename cupcacke) aggiunge molte funzionalità: la tastiera virtuale, nuove widget , una pulizia generale dell’UI con dei cambiamenti cosmetici, la possibiità di registrare i video e una migliore gestione della fotocamera (che nella vecchia versione era proprio orrenda restituendo foto mosse e con punto di bianco errato).Per chi non lo sapesse, android è una disrtibuzione linux per cellulari e smartphone: si basa sull’ultimo kernel disponibile (2.6.27 alla 1,5) e tutto il software è opensource, tranne che per i firmware della wifi, gsm/hsdpa etc, che rimangono di proprierà del costruttore.L’interfaccia grafica è basata su una macchina virtuale simil-java scritta da google, è così simile che è possibile importare del codice java e compilarlo con minimi cambiamenti per portare le applicazioni da un cellulare ad android.Se si installa l’emulatore di terminale è possibile usare i comuni comandi linux per interagire col sistema, gestire i file, le cartelle, avere un debug approfondito (con un dmesg ad esempio) .
I difetti in android ci sono, il più importante imho è l’assenza, per ora ,dell’obex bluetooth che impedisce di scambiarsi file via bluetooth, e la mancanza della videochiamata.Se vogliamo dirla tutta anche in questo siamo alla pari con l’iphone
.
I difetti del dream invece sono un’estetica discutibile e un’antenna hsdpa abbastanza piccola, che rende una bassa ricezione in casi estremi (come al lavoro dove l’e61 prendeva al 50% e questo solo al 20%) oltre alla mancanza di un connettore standard USB e di un uscita per le cuffie, infatti l’audio viene instradato nel connettore proprietario (ma ben documentato) ext-usb che htc usa da una vita, in cui veicola audio, dati e seriale su soli 6 pin.L’atro difetto è una batteria di poca durata, ma tanto sono abituato ad arrivare a casa e metterlo in carica la notte quindi…
Tutto sommato l’esperienza con l’htc è positiva: è facile aggiornare o cambiare firmware, nel mio di tim (perchè l’ho comprato brandizzato da questo operatore) non è rimasto nulla, ho cambiato tutto il software usando i dati della versione per sviluppatori.
update: grazie a Veronica per le correzioni
Android me….
by emuboy on Apr.20, 2009, under Post

è oramai impossibile non capire che l’unico cellulare che POTEVO prendere non è l’e71 (
) ma l’htc dream g1 con android….per la cronaca nelle mie mani da sabato…
emuboy, The Radical Dreamer... convinto che la vita vada vissuta nella sua pienezza, che vale sempre la pena di viverla...anche nei momenti peggiori...amante della natura umana e dello stupore che infonde il mondo...che trova in un raggio di sole tra le foglie l'armonia per un sogno...

